"Sono orgoglioso di me.
Quando a 13 anni dovevo decidere cosa fare da grande, ho scelto la tavola. Ora posso dire che è stata la strada giusta". Roland Fischnaller è il re dello snowboard, a 45 anni ha partecipato a tutte le Olimpiadi invernali di questo secolo. L'8 febbraio ai Giochi in casa di Milano Cortina sarà al via per la settima volta, come mai nessun azzurro sulla neve. Ha blindato il posto in gigante parallelo trionfando in Coppa del mondo a Simonhöhe il 23 gennaio, terza volta in stagione. Quest'anno nessun azzurro ha vinto quanto lui. "Siamo la squadra più forte al mondo, dieci uomini e andiamo tutti forte e d'accordo. È fighissimo - racconta all'ANSA -. Ed essere un po' il 'nonno' di questi ragazzi mi piace tanto".
Coi compagni, avversari temibili, "si vive benissimo. C'è agonismo, ma tanto rispetto. Ognuno è così furbo da copiare qualcosa all'altro in allenamento". Il più anziano cosa ruba? "Il fatto di essere sempre sul pezzo, impegnarmi, andare 10 centesimi più veloce dell'altro". Il parallelo, per i suoi duelli, è uno sport da veterani: Aaron March, terzo in Austria, a maggio soffierà su 40 candeline. "Ci vuole tanta esperienza, feeling e si deve vivere bene la gara. Gareggiare uno contro uno non è da tutti".









