Provaci ancora Giovanni, provaci ancora Dominik.

L'argento e il bronzo in discesa risplendono già in bacheca ma il SuperG maschile offre un mondo nuovo, inesplorato. Mai un italiano, infatti, ha messo al collo il metallo olimpico, più o meno pregiato, in questa disciplina, introdotta nel 1988 a Calgary: i migliori risultati restano i due quarti posti di Alessandro Fattori a Nagano 1998 e Werner Heel a Vancouver 2010 (a 2 centesimi dal terzo posto).

Un autentico tabù da sfatare. Per quattro volte invece le azzurre sono salite sul podio, con gli ori di Deborah Compagnoni (1992) e Daniela Ceccarelli (2002). Quale occasione migliore, quindi, di scrivere un pezzo di storia. I Giochi in casa servono (anche) a questo. La Stelvio è pura magia e le condizioni psico-fisiche sono straripanti.

Le medaglie di sabato sono un clamoroso indizio ma la prova definitiva è arrivata in combinata: il tandem - Franzoni primo e Paris quinto - dimostra che i due alfieri azzurri sono ancora sul pezzo e non hanno affatto la pancia piena. Anzi, la serenità per aver già messo in tasca può essere un'arma in più, la ragione irragionevole di aprire il cancelletto e buttarsi giù a tuono, prendendosi rischi che possono valere un battito di ciglio nel cronometro.