Cecilia Sala e i post "fasci". Scoppia la bufera sul web, ma lei chiarisce che si sarebbe trattato di «uno scherzo». A scatenare la polemica alcuni post pubblicati anni prima del suo arresto in Iran. Nelle bacheche di un vecchio profilo Facebook, infatti, non solo compare il saluto romano, ma soprattutto un contenuto in cui la giornalista, tifosissima della Lazio, avrebbe scritto: «Daje SS Lazio», aggiungendo: «E con ss intendo schutzstaffel!». Frase che richiamerebbe, appunto, all’organizzazione paramilitare del Partito Nazionalsocialista Tedesco. A smentire tale volontà, però, è la stessa giornalista, che rivela come si sia montato un caso per un semplice gioco tra colleghi, non essendo al pc nel momento in cui veniva reso online il contenuto discusso. «Ero andata in bagno e avevo lasciato il computer aperto», chiarisce. A confermarlo anche chi avrebbe scritto con il suo account. La stessa inviata di guerra, infatti, ci invia un commento di Andrea Frenguelli, il suo compagno di banco ai tempi di Vice News, in cui spiega come si trattasse di «un semplice facebombing», per i non esperti in comunicazione una sorta di «burla online». Rispetto al presunto gesto che richiama il Ventennio, invece, fa sapere che si trattava di un semplice «ciak, come quello utilizzato quando si registrano i filmati».