Quello che però mancava per completare davvero l’arco narrativo di questa storia erano le circostanze, o, per usare una parola di moda oggi, il "contesto". Contesto che la stessa Sala, intorno alla mezzanotte di ieri, si è premurata di fornire in un lungo scritto su X, nel quale ha chiarito tutti i "dietro le quinte" di quei post; sei in tutto, spiegati uno per uno, con tanto di retroscena e dettagli vari. Il post Lazio/SS, tanto per cominciare: in quel caso si sarebbe trattato semplicemente di uno scherzo, «fatto da un mio amico un giorno che avevo lasciato il pc aperto», cosa che in effetti si evince anche dai successivi autocommenti di allora. A sostegno, aggiunge pure che «in quegli anni facevo politica studentesca con lista di sinistra al liceo Cavour di Roma» come «rappresentante d’istituto». Altro post, altra spiegazione.
Cecilia Sala: vi spiego i sei post "fascisti". E spunta quello su Borsellino e CasaPound
Che i post della discordia pubblicati anni fa da Cecilia Sala sui suoi profili social, riesumati l’altro ieri, potessero avere un’origine ...






