La Lega non vuole mollare. E torna alla carica sul terzo mandato presentando, infatti, un emendamento per superare il limite di due mandati per i presidenti di Regione.

Solo quattro giorni fa il discorso sembrava chiuso. Almeno per Forza Italia e Fratelli d’Italia, tanto che oggi di nuovo il presidente del Senato Ignazio La Russa ribadisce: “È tramontato”. Paolo Barelli, presidente dei deputati, aveva sentenziato: “Non è parte del programma dell'esecutivo e, peraltro - come rilevano i sondaggi - trova contrari gli italiani. Per questo motivo, per Forza Italia, oggi, si mette fine alla discussione sul terzo mandato”. E così la Lega sembrava avesse rinunciato, una volta per tutte, alla sua battaglia, quella sul terzo mandato per i governatori. Ma non è così. La proposta di modifica sul terzo mandato (che se dovesse passare potrebbe rimettere in pista, tra l'altro, Luca Zaia in Veneto) è stata depositata già oggi in Senato dove in commissione Affari costituzionali è in discussione in sede redigente un disegno di legge sui consiglieri regionali.

L'emendamento, secondo quanto riferito da fonti parlamentari, è stato ripresentato nella stessa formula con cui già la Lega aveva provato, senza successo, a introdurre il terzo mandato in passato. Anche oggi, nonostante l'apertura di FdI delle scorse settimane, c'è consapevolezza della difficoltà di vedere approvata la proposta, data la netta contrarietà di Forza Italia, ma il partito di Matteo Salvini vuole dimostrare di non avere "rinunciato a questa battaglia", fino all'ultimo.