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Il bombardamento con cui gli Stati Uniti si sono uniti alla guerra di Israele contro l’Iran ha comportato una grossa operazione di depistaggio, in cui una squadra di bombardieri americani ha distratto l’attenzione mentre un’altra, di nascosto, ha colpito i siti nucleari iraniani. Lo ha confermato il generale Dan Caine, il capo di Stato maggiore delle Forze armate degli Stati Uniti, durante una conferenza stampa nel dipartimento della Difesa in cui ha descritto con un certo dettaglio tutta la missione, che è stata chiamata “Midnight Hammer”, Martello di mezzanotte. Ecco tutto quello che sappiamo su come è avvenuta.
La partenza
L’attacco è partito dalla base aerea di Whiteman, in Missouri, che ospita i bombardieri B-2 Spirit. I B-2, molto riconoscibili per la loro forma ad ali di pipistrello, sono gli unici aerei da guerra statunitensi capaci di trasportare le bombe cosiddette bunker buster, cioè quelle che possono penetrare in profondità sottoterra e danneggiare quindi i siti nucleari iraniani più protetti, come quello di Fordo. Il generale Caine ha detto che l’operazione è cominciata nella mezzanotte di venerdì 20 giugno, quindi quando in Italia era sabato mattina.
Il depistaggio










