Il colpo di grazia verrà dall’aria, senza però escludere un’azione di terra. Un’operazione chirurgica e definitiva. E la firma non sarà solo quella di Israele. Dopo giorni di bombardamenti e attacchi mirati, infiltrazioni e sabotaggi, il supporto americano si fa più concreto. Gli Stati Uniti stanno spostando e ammassando forze in Medio Oriente, come in tutte le manovre di preparazione delle guerre combattute in passato. In Afghanistan, in Iraq. La differenza è che adesso il “lavoro sporco” lo sta facendo, egregiamente dal punto di vista militare, l’armata con la Stella di Davide. Le operazioni coronano un disegno studiato e definito da tempo. Per Channel 12 la “cavalleria americana” starebbe già arrivando. «L’intervento israeliano è razionale, basato su un’intelligence mirabile», spiega l’ex capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica, il generale Vincenzo Camporini. «Ma potrebbe non bastare. Il territorio iraniano è troppo vasto, gli obiettivi molteplici. Una massa d’urto aggiuntiva americana può fare la differenza sul campo». Il vicepresidente JD Vance lo ha scritto: il presidente «potrebbe decidere di adottare ulteriori misure per fermare l’arricchimento nucleare iraniano».
Gli Usa schierano 4 bombardieri B-2 nell'Oceano Indiano, possono trasportare la bomba in grado di colpire il sito nucleare iraniano di Fordow
Il colpo di grazia verrà dall’aria, senza però escludere un’azione di terra. Un’operazione chirurgica e definitiva. E la firma non sarà solo quella di Israele....












