Gli Stati Uniti hanno bombardato tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. È stato il presidente Donald Trump ad annunciare l’operazione con un post su Truth poco prima delle 20 a Washington, le 3 del mattino a Teheran. «Abbiamo portato a termine con successo l’attacco su tre siti nucleari in Iran, inclusi Fordow, Natanz e Isfahan. Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano. Bombe a pieno carico sono state sganciate sul sito principale Fordow. Tutti gli aerei sono al sicuro sulla via del rientro. Congratulazione ai nostri guerrieri americani. Non ci sono altri militari nel mondo in grado di fare questo. ORA E’ TEMPO PER LA PACE. Grazie per l’attenzione». Così ha scritto il presidente prima di anticipate un discorso alla Nazione dalla Casa Bianca alle 10 di sera.
Cosa è successo.
Dopo 10 giorni di raid israeliani e le pressioni sugli Usa affinché entrasse nel conflitto, Trump ha deciso di dare luce verde ai piani. Ieri è tornato alla Casa Bianca alle 6. Non ha risposto a nessuna domanda dei reporter ed è entrato nella West Wing. Da lì è andato nella Situation Room dove ha seguito insieme ai collaboratori – fra loro Marco Rubio e il capo della Cia John Ratcliffe – il raid.










