Giovedì aveva detto che la decisione di approvare o meno un attacco sull'Iran sarebbe arrivata entro due settimane. Poche ore più tardi, Donald Trump ha dato l'ok e i B-2 sono decollati dal Missouri per sganciare quasi 200 tonnellate di bombe sui siti nucleari del regime.

I raid statunitensi, nella notte tra sabato e ieri, aprono una nuova fase nella guerra che infiamma il Medio Oriente. Anche se valutare la portata dei danni inflitti dalle bunker-buster Usa resta difficile, ora che Washington è intervenuta direttamente gli ayatollah devono valutare se e come rispondere. Ma Khamenei sembra scomparso e, mentre Netanyahu si gode l'appoggio dell'alleato, il presidente americano apre per la prima volta a un «regime change». Senza preoccuparsi troppo, però, del rischio terrorismo sul fronte interno.

Ma c'è tanto altro, oltre al conflitto Iran-Israele. Il nostro giro del mondo di oggi fa tappa a Taiwan, in Ucraina e in Bielorussia, ma anche in Italia, prima di tornare negli Usa. Per raccontare due storie che hanno a che fare con l'oro.

Buona lettura.

La newsletter America-Cina è uno dei tre appuntamenti de «Il Punto» del Corriere della Sera. Potete registrarvi qui e scriverci all’indirizzo: americacina@corriere.it.