Gli Stati Uniti di Donald Trump entrano in guerra. Nelle prime ore di domenica 22 giugno, intorno alle 2 del mattino in Italia, il presidente degli Usa ha comunicato ufficialmente l’esecuzione di un attacco contro tre strutture nucleari situate in Iran. Con questi raid, Washington ha preso parte attivamente al conflitto avviato da Israele contro Teheran, con l'obiettivo dichiarato di smantellare le capacità nucleari del Paese. Da parte sua, l’Iran aveva avvertito che qualsiasi offensiva americana avrebbe comportato una risposta diretta: tutte le installazioni e gli interessi statunitensi presenti nell’area sarebbero stati considerati bersagli legittimi. Sono stati colpiti tre siti nucleari e sono stati utilizzati i bombardieri B-2, decollati alla vigilia dal Missouri. Di seguito la cronaca in diretta:

Ore 07.05 - Tel Aviv e Gerusalemme, forti esplosioni

Forti esplosioni si sentono nel centro di Tel Aviv e a Gerusalemme. Poco fa l'Idf aveva emesso l'allerta per il lancio di missili dall'Iran. ​Non si hanno, al momento, notizie certe sulle conseguenze dell'attacco missilistico iraniano.

Ore 06.55 - Cnn, 12 bombe "bunker buster" sganciate da 6 B-2 contro Fordow

Secondo quanto rivelato da una fonte statunitense alla Cnn, sei bombardieri B-2 hanno lanciato un totale di 12 bombe bunker buster contro l’impianto nucleare iraniano di Fordow. L'operazione, parte di un attacco coordinato, ha incluso anche il lancio di 30 missili cruise Tlam da sottomarini statunitensi verso i siti di Natanz e Isfahan. Inoltre, un altro B-2 avrebbe colpito anche Natanz con due ulteriori bombe bunker buster.