Poco prima delle 2 del mattino, ora italiana, di domenica 22 giugno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver attaccato tre siti nucleari iraniani. Gli Usa sono dunque entrati nella guerra lanciata da Israele contro l'Iran per cancellarne il programma atomico
L'Iran aveva annunciato che, se gli Stati Uniti avessero attaccato, ogni obiettivo americano nella regione sarebbe stato considerato «legittimo»
Nella notte di giovedì 13 giugno, Israele aveva lanciato un potente attacco contro l'Iran, dopo che i due Paesi conducevano da tempo un conflitto a bassa intensità. Tel Aviv ha attaccato le infrastrutture nucleari iraniane, decapitato i suoi vertici militari, ucciso scienziati di alto livello, e distrutto radar e postazioni missilistiche, usando aerei da guerra e droni introdotti clandestinamente nel Paese in precedenza. L'Iran ha risposto con diversi attacchi missilistici verso Israele. I bombardamenti tra le due parti sono continui
I B-2 da Guam, le 14 super bombe «bunker buster», la raffica di missili cruise: così gli Usa hanno colpito i siti nucleari iraniani
di Guido Olimpio
















