Nella notte di giovedì 13 giugno, Israele ha lanciato un potente attacco contro l'Iran, dopo che i due Paesi conducevano da tempo un conflitto a bassa intensità. Tel Aviv ha attaccato le infrastrutture nucleari iraniane, decapitato i suoi vertici militari, ucciso scienziati di alto livello, e distrutto radar e postazioni missilistiche, usando aerei da guerra e droni introdotti clandestinamente nel Paese in precedenza. L'Iran ha risposto con diversi attacchi missilistici verso Israele. I bombardamenti tra le due parti sono continui. Nella giornata del 21 giugno l'Idf (forze armate israeliane) ha pubblicato documenti che dimostrerebbero i legami tra Hamas e i Pasdaran (qui le notizie del 21 giugno)

Il blitz degli Stati Uniti, Trump su Truth: «Abbiamo attaccato i siti nucleari»

«Abbiamo completato con successo il nostro attacco ai tre siti nucleari in Iran, tra cui Fordow, Natanz ed Esfahan. Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano. Un carico completo di bombe è stato sganciato sul sito principale, Fordow. Tutti gli aerei stanno rientrando sani e salvi. Congratulazioni ai nostri grandi guerrieri americani. Nessun altro esercito al mondo avrebbe potuto fare questo. ORA È IL MOMENTO DELLA PACE! Grazie per l'attenzione a questa questione». Con queste parole il presidente americano Donald Trump, sul suo social Truth, ha comunicato la partecipazione degli Stati Uniti all'azione contro l'Iran, avviata giovedì da Israele.