Nella notte di giovedì 13 giugno, Israele ha lanciato un potente attacco contro l'Iran, dopo che i due Paesi conducevano da tempo un conflitto a bassa intensità. Tel Aviv ha attaccato le infrastrutture nucleari iraniane, decapitato i suoi vertici militari, ucciso scienziati di alto livello, e distrutto radar e postazioni missilistiche, usando aerei da guerra e droni introdotti clandestinamente nel Paese in precedenza. L'Iran ha risposto con diversi attacchi missilistici verso Israele. I bombardamenti tra le due parti sono continui.

Idf, 10 missili lanciati dall'Iran nella seconda ondata in un'ora

Dieci missili sono stati lanciati dall'Iran verso Israele nella seconda ondata in meno di un'ora. Lo riferisce l'esercito israeliano affermando che una parte è stata intercettata.

Nyt: «La Russia in disparte mentre Israele attacca l'Iran»

La Russia condanna l'attacco di Israele all'Iran ma al di là delle parole «è scomparsa» nonostante gli stretti rapporti con Teheran. Mosca, riporta il New York Times è concentrata sulla sua guerra in Ucraina ma anche nel mantenere i suoi rapporti con i partner del Medio oriente, che l'hanno aiutata a sopravvivere alle sanzioni occidentali. Secondo gli osservatori, il presidente Vladimir Putin non vuole che l'Iran abbia le armi nucleari e vuole continuare a migliorare i suoi rapporti con Donald Trump. La Russia inoltre sta beneficiando dell'aumento dei prezzi del petrolio.