Gli impianti nucleari iraniani di Furdow, Natanz e Isfahan sono stati "completamente cancellati" dagli attacchi Usa. Lo ha detto Donald Trump in un messaggio alla nazione. Fonti del Pentagono: “Rischio ritorsioni, prossime 48 ore preoccupanti”

Una foto d'archivio di un bombardamento israeliano in Iran

Roma – Gli impianti nucleari iraniani di Furdow, Natanz e Isfahan sono stati "completamente cancellati" dagli attacchi Usa. Lo ha detto Donald Trump nel suo messaggio alla nazione, trasmesso mentre in Italia era notte fonda,m scatenando la reazione dei democratici che attaccano il Presidente per non aver chiesto l’autorizzazione al Congresso. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ringrazia Trump: “La sua coraggiosa decisione di colpire gli impianti nucleari iraniani con la straordinaria e giusta potenza degli Stati Uniti cambierà la storia".

Ma l’attacco cambia tutti gli scenari in Medio Oriente, come sottolinea il nostro ministro della Difesa Crosetto: “Questo bombardamento "cambia completamente lo scenario, si apre una crisi molto più grande" e anche "da parte dell'Iran" c'è da attendersi "una risposta molto più forte che rischia di allargarsi a tutti gli obiettivi americani".

"In seguito agli attacchi su tre siti nucleari in Iran - incluso quello di Fordow - l'Aiea è in grado di confermare che al momento non sono stati segnalati aumenti dei livelli di radiazioni all'esterno dei siti. Aiea fornirà ulteriori valutazioni sulla situazione in Iran non appena saranno disponibili nuove informazioni". Lo scrive l'Agenzia internazionale per l'energia atomica su X.