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Oltre il 20% del commercio energetico globale dipende da questa rotta: le petroliere sono obbligate a questa rotta per raggiungere i mercati asiatici ed europei dal Golfo

Tra le coste dell’Iran e dell’Oman si snoda un passaggio marittimo strettissimo, ma strategicamente cruciale: lo Stretto di Hormuz. Ogni giorno, secondo la U.S. Energy Information Administration, vi transitano circa 17 milioni di barili di petrolio, a cui si aggiungono milioni di metri cubi di gas naturale liquefatto.

In totale, oltre il 20% del commercio energetico globale dipende da questa rotta. Le petroliere in partenza da Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Qatar e dallo stesso Iran sono obbligate a percorrere questo stretto per raggiungere i mercati asiatici ed europei. Facile comprendere perché il blocco eventuale dello stretto, da parte del regime di Teheran, si una delle opzioni sul tavolo come rappresaglia nei confronti di Washington.