Il presidente americano, Donald Trump, aveva giocato sull’ambiguità rispetto a un intervento americano in Iran: «Potrebbe essere come no» aveva dichiarato, concedendosi una «finestra» di due settimane prima di una decisione. La riserva si è sciolta in fretta.
Gli Stati Uniti hanno lanciato nella notte fra il 21 e il 22 giugno il proprio attacco sull’Iran, formalizzando l’ingresso nel conflitto avviato da Israele lo scorso 13 giugno. La cosiddetta operazione Midnight Hammer è già stata celebrata come un «successo spettacolare» da Trump che ha incassato gli elogi dell’alleato Benjamin Netanyahu, le condanne della comunità internazionale e la risposta inevitabile dell’Iran.












