E così anche lui, Donald J. Trump, è finito lì, nella Situation Room della Casa Bianca, al fianco di un generale gesticolante, a guardare i suoi B-2 mentre scagliano sui bunker atomici del nemico le bombe perforanti più potenti della storia. Come George W. Bush nel 2003 mentre dava il via alla guerra in Iraq, per riscrivere la storia del Medio Oriente. Come Barack H. Obama che nel 2011 provò a chiudere quella stessa guerra assistendo in diretta all’uccisione di Osama Bin Laden, colui che l’aveva iniziata.
L’America è destinata a intervenire (ma sul come è lecito avere dubbi)
L’isolazionismo è sempre un’illusione. Tifiamo per l’Europa, purché non sia più agnello. Per il ruolo globale che ha sempre avuto Washington non può tenersi fuori. Madeleine Albright la definì «la nazione indispensabile»












