Donald Trump vuole una «resa completa e incondizionata dell’Iran». Il presidente Usa lo ha detto chiaramente a bordo dell’Air Force One, di ritorno dal G7 in Canada, e lo ha ribadito sui social: «Serve una vera fine del conflitto», «l’Iran deve arrendersi», «non sto in alcun modo negoziando un cessate il fuoco, non ho contattato Teheran per colloqui di pace», «credo comunque che Israele continuerà ad attaccare con intensità ancora maggiore, lo vedrete, lo vedrete nei prossimi giorni».

Ma l’Iran non ha alcuna intenzione di cedere, anzi, rilancia con attacchi su Israele e si rivolge direttamente agli Stati Uniti. «Risponderemo con fermezza agli Stati Uniti se saranno direttamente coinvolti nella campagna militare di Israele», ha dichiarato l’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite a Ginevra. Ali Bahreini ha detto di considerare gli Stati Uniti «complici di ciò che Israele sta facendo».

Teheran minaccia gli Usa

L’Iran stabilirà una linea rossa e risponderà se gli Stati Uniti la oltrepasseranno - ha spiegato - senza specificare quali azioni provocherebbero una reazione. Bahrein ha definito le dichiarazioni di Trump sulla resa incondizionata «completamente ingiustificate e molto ostili. Non possiamo ignorarle. Siamo vigili su ciò che Trump sta dicendo. Lo includeremo nei nostri calcoli e nelle nostre valutazioni».