L'attacco americano all'Iran getta il mondo nella paura di una escalation in Medio Oriente dalle conseguenze imprevedibili.
'Adesso è iniziata la guerra', è stata la prima reazione di Teheran, in un post pubblicato sull'account X associato ai Guardiani della Rivoluzione iraniana. Minacce a cui si sono aggiunte quelle degli Houthi, alleati di Teheran.
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha poi condannato i bombardamenti americani definendoli 'oltraggiosi' e ha affermato che il suo Paese ha il diritto di difendere la sua sovranità. 'Quanto accaduto questa mattina avrà conseguenze eterne', ha scritto su X parlando di attacchi 'illegali e criminali'. 'In conformità con la Carta delle Nazioni Unite e le sue disposizioni che consentono una legittima risposta di autodifesa - ha affermato - l'Iran si riserva tutte le opzioni per difendere la propria sovranità, i propri interessi e il proprio popolo'.
'Ridurremo in cenere le basi Usa in Medio Oriente', è stata la minaccia dei pasdaran a cui ha fatto seguito un attacco missilistico su Tel Aviv: lanciati ordigni 'con testate distruttive' che hanno provocato 'vaste distruzioni', rasi al suolo due edifici. Gravi danni anche per un missile caduto ad Haifa. Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti 'hanno iniziato una pericolosa guerra e l'Iran si riserva il diritto di difendersi dall'aggressione con tutte le sue forze'.













