Con l'attacco ai siti nucleari iraniani gli Usa 'hanno varcato la linea rossa', ha detto il ministro degli Esteri iraniano Araqchi in conferenza stampa a Istanbul a margine del vertice dell'Organizzazione della conferenza islamica.
Ma la più rossa delle linee rosse, sottolineano alla Reuters fonti di Teheran, sarebbe oltrepassata in caso di uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. In quel caso, l'Iran promette 'rappresaglie senza limiti' contro gli Stati Uniti. 'Le nostre operazioni continuano e Israele non avrà pace', è la minaccia rivolta anche allo Stato ebraico dal nuovo capo dei Pasdaran Mohammad Pakpour. Mentre la Mezzaluna rossa iraniana ha fatto sapere che le bombe americane sui siti nucleari non hanno fatto 'nessuna vittima'.
Araghchi ha annunciato che domani incontrerà il presidente russo Putin a Mosca. Il ministero degli Esteri russo Lavrov 'condanna fermamente' gli attacchi americani: 'Un duro colpo al Trattato di non proliferazione nucleare. Possono aggravare l'escalation e minare ulteriormente la sicurezza regionale e globale'.
Interviene anche la Cina per condannare i raid americani: 'Violato il diritto internazionale'. Pechino invita le parti a cessare il fuoco e riavviare negoziati. 'Il negoziato è stato distrutto da Stati Uniti e Israele.













