“Isogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là”. Secondo Jim Morrison, anima tormentata dalla breve parabola terrena che ha regalato ai Doors un’aura immortale, l’immaginario onirico è giustappunto come le stelle: punteggia il buio e ci attende silenzioso. Basta alzare lo sguardo e lasciarsi cullare dal bagliore lontano. Per un ex (molto ex) bambino/ragazzo cresciuto con la passione per i motori, partecipare alla 1000 Miglia non è soltanto un’esperienza professionale: è la realizzazione di un agognato auspicio infantil/adolescenziale. Un rito, esclusivo, per pochi.
Alfa Romeo vince la rievocazione storica della Mille Miglia
Un viaggio dentro la storia e dentro di noi; oltre che un omaggio al coraggio, alla tecnica, alla passione che hanno fatto grande il motorismo italiano e internazionale. Farlo al volante dell’ipermoderna e fisicata Abarth 600e Scorpionissima, support car ufficiale (insieme a una 600 Hybrid) di un esemplare storico della mitica Fiat 600 prima serie datato 1956, con un equipaggio tutto al femminile composto dalle colleghe giornaliste Laura Confalonieri e Valentina Menassi, ha trasformato un apparente ossimoro concettuale (la modernità più estrema inserita in un contesto storico) lungo due giorni intensi, quelli della terza e quarta tappa dell’edizione 2025, in qualcosa di difficilmente dimenticabile. L’aggancio ideale a una di quelle stelle.











