ROMA – Sotto questo cielo, gli appassionati di musica vibrano ancora per Woodstock, i motociclisti contano le staccate all’isola di Man, milioni di pellegrini sognano il bagno purificatore a Kumbh Mela. Chi ama l’automobile - ma l’ama davvero, quella di ruote quattro, motori che scoppiano e no, bellezze nuove e da secolo breve andando a ritroso – ecco, chi l’ama come se non ci fosse un domani se la va a cercare d’estate in qualche evento all’aperto. Niente Saloni ma all’inglese motor show, appuntamenti open-air (tanto per ricascare nella loro lingua), e viva la faccia che la nostra terra di motori non sia seconda a nessuno. Se oggi parte il MiMo (27-29 giugno), l’acronimo abbreviato di Milano Monza Motor Show, abbiamo già dato anche per quest’anno con il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este e la Motor Valley Fest.
Altrove, la prova costume per l’automobile si fa ancora più in grande. Dal 10 al 13 luglio in terra d’Inghilterra c’è Goodwood, niente motor show ma Festival of Speed, tanto per far ingarellare qualcuno. E ad agosto è come se Elon Musk ci portasse davvero su Marte: dall’8 al 17 c’è la Monterey Car Week, settimana per modo di dire perché siamo a dieci giorni di auto sfrenate di ogni tipo, comprese quelle da aste milionarie. Da vedere, toccare, comprare, sognare in una contea sulla costa californiana. Lì dove, ha scritto Jack Kerouac che non c’entra nulla con le auto sfrenate ma è sempre l’“On the road” della West Coast, “non possiamo andare oltre, perché non c’è più strada”.











