Nella tenuta Pietra Perciata in quel di Taormina sorgono i Giardini Victoria legati visceralmente all’avventura siciliana del baco da seta. Questa proprietà contenente anche un vigneto, un limoneto, il mandorleto e l’oliveto faceva parte di quello che già nel XVI secolo era chiamato Predio nominato Schisó, un feudo tra i più importanti sull’isola. Poi nel ‘700 la tenuta venne acquistata da Don Blasco De Spucches e Corvaia. Il terremoto di Messina avvenuto nel 1908 avrebbe portato altri sconvolgimenti sino a quando Vittoria Alliata di Villafranca, ha riportato in auge i giardini intitolandoli appunto alla nonna che nel corso della seconda guerra mondiale e al termine degli avvenimenti bellici si era dedicata alacremente a questo terreno.
Alla scoperta del «bio» lago: storia dei Giardini Victoria tra olivi, limoni e mandorli
A Taormina, in Sicilia, il secolare agrumeto della Tenuta Pietra Perciata e le alture tappezzate di macchia mediterranea e ricoperte da ulivi e querce sono stati arricchiti da molte altre specie floreali. Crescono attorno al «bio» lago alimentato con le acque del fiume Alcantara







