Di nuovo ai ferri corti. Quello che succede durante la plenaria del Parlamento Europeo riunita a Strasburgo che ha approvato l'opzione che propone di valutare l'ipotesi di utilizzare le risorse del Next Generation Eu anche per la difesa. Un voto effettuato per alzata di mano (non ci sono tabulati) e che ha spaccato di nuovo il Pd. Due volte. La maggioranza del partito, guidata dal capo delegazione Nicola Zingaretti, si è espressa contro, differenziandosi ancora una volta dai socialisti. A favore, almeno sulla base di quanto ha ricostruito Il Tempo, due eurodeputati dem: Giorgio Gori ed Elisabetta Gualmini. In aula mancava la più decisa esponente riformista, la vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, impegnata in una riunione a Bruxelles, che avrebbe comunque votato a favore della risoluzione.