STRASBURGO - A mezzogiorno il Parlamento europeo vota la mozione di sfiducia nei confronti della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del suo collegio. Salvo colpi di scena la sfiducia non passerà, ma la mozione certifica un momento di debolezza politica della presidente, appena a un anno dalla sua riconferma, quando invece dovrebbe esprimere unità e forza nel mezzo del negoziato sui dazi con gli Stati Uniti e di fronte all’impegno per la pace in Ucraina.
Voto di sfiducia a von der Leyen. Favorevoli Lega e M5s, il no di FdI e Pd. Svolta dei socialisti europei: non si asterranno
L’appuntamento delicato a mezzogiorno sul cosiddetto «Pfizergate». I socialisti hanno ottenuto che il Fondo sociale europeo non sparisca dal budget Ue












