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20 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:59
“La manifestazione del 21 giugno contro il riarmo europeo? Io continuo a chiedere chiarezza. Ricordo che il Pd è impegnato nelle istituzioni per contribuire a migliorare il piano von der Leyen, sul quale pure abbiamo espresso delle critiche fondate. Ma la politica estera non può essere come la tela di Penelope: al mattino si lavora nelle istituzioni e al pomeriggio si scende in piazza per contestare quello che si è fatto poche ore prima”. È la frecciata di Pina Picierno, europarlamentare del Pd e vicepresidente del Parlamento europeo, che critica apertamente l’iniziativa nazionale “Stop Rearm Europe”, in programma domani 21 giugno nel centro di Roma. La manifestazione si svolgerà in concomitanza col vertice Nato dell’Aja, dove si discuterà dell’aumento delle spese militari al 5% del Pil.
Ospite della trasmissione 24 Mattino (Radio24), Picierno espone le ragioni dei riformisti del Pd, notoriamente in esplicito dissenso rispetto a un evento promosso da oltre 440 realtà tra associazioni, movimenti e singoli cittadini, che si oppongono a guerra, riarmo, genocidio e autoritarismo. Al corteo parteciperanno Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, mentre il Pd ha scelto di non aderire ufficialmente. La segretaria Elly Schlein sarà impegnata all’estero per un congresso europeo e, anche per evitare frizioni interne, la direzione del partito ha deciso di non inviare alcuna delegazione, lasciando libertà di partecipazione individuale ai suoi parlamentari.














