I pazienti italiani con distrofia muscolare di Duchenne in trattamento col farmaco ataluren potranno continuare la terapia, a carico del Servizio sanitario: è possibile, su richiesta del medico curante, avviare la procedura di importazione del medicinale dall’estero, e la spesa è a carico dei Servizi sanitari regionali, senza oneri per i pazienti.
Dopo il mancato il mancato rinnovo della Commissione europea all’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata del farmaco, lo ha deciso l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che ha anche espresso vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.






