Il dibattito in corso sul terzo mandato è "sensato da un lato perché pone una questione di buon senso: non avere una Italia a macchia di leopardo, perché il terzo mandato per noi si traduce in alcuni governatori che hanno il blocco dei mandati e altri no, alcuni sindaci che hanno il blocco dei mandati e altri no.

Peraltro" il dibattito riguarda "le uniche due figure che sono elette dal popolo direttamente".

Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervenendo a un incontro questa sera, insieme con il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga.

"Il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i ministri, i deputati, i senatori, i consiglieri regionali, gli assessori regionali, i consiglieri comunali, i sindaci sopra i 15mila abitanti non hanno il blocco dei mandati - ha elencato Zaia - Se la giustificazione è che noi creiamo centri di potere a me sembra una ragione ridicola".

Secondo Zaia l'Italia al contrario, dovrebbe "darsi una uniformità. Mettiamo - si è chiesto - il cittadino al centro di queste riforme perché diventi attore protagonista e sceglie la sua classe dirigente o lo facciamo diventare una comparsa nel film della vita della politica?".