Trema l’indotto auto torinese, dove non passa giorno, ormai da mesi, senza una notizia di nuova o prolungata cassa integrazione nelle fabbriche, di chiusura di siti industriali (ieri, 11 giugno, si è fermata per sempre la Te Connectivity di Collegno), delocalizzazioni (Magna a Rivoli), vendite (Officine Vica a un gruppo cinese) o di mancata reindustrializzazione (Lear di Grugliasco).
Magneti Marelli presenta istanza di fallimento. A Torino in bilico 1.600 lavoratori
Il colosso della componentistica (ex Fiat) era in trattativa per la vendita a un gruppo indiano











