Mentre il mondo metalmeccanico resta fermo al palo (e si prepara a scendere di nuovo in piazza per chiedere che riparta la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale: a Torino, appuntamento il 20 giugno in piazza XVIII dicembre), nella mattinata di ieri presso la sede dell’Unione Industriali è arrivato al traguardo il rinnovo del contratto collettivo specifico di livello del Gruppo Stellantis. Dopo circa 6 mesi di incontri e confronti, infatti, l’azienda ha trovato un’intesa con Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Acqfr.

L’accordo riguarda, oltre a Stellantis, anche Cnh Industriale, Iveco e Ferrari. In particolare, il rinnovo riguarda il biennio economico 2025-2026: con il precedente accordo dell’8 marzo 2023, il Ccsl era stato rinnovato per quattro anni nella parte normativa e per due soli anni nella parte economica. Sono coinvolti circa 60mila lavoratori in tutta Italia, di cui circa 20-22mila soltanto in Piemonte. A cominciare da Mirafiori.

Complessivamente si tratta di un aumento della paga base del 6,6%, a sfiorare i 140 euro, anche se suddiviso in più tranche, mentre a queste si aggiungeranno anche le erogazioni di due “una tantum” da 240 euro (quindi per un totale di 480). Considerando anche gli aumenti dello scorso biennio, nell’arco di quattro anni l’aumento complessivo della paga base è stato del 18,66%. In particolare, gli aumenti si realizzeranno con un +3,7% a partire da giugno 2025, un ulteriore +2% a gennaio 2026 e infine un +0,8% a novembre 2026. Le due una tantum saranno invece erogate a giugno 2025 e ad aprile 2026.