Per una crisi industriale che si risolve, ce ne sono almeno tre o quattro che si aprono nell’automotive in Piemonte. Chiuso con l’acquisizione da parte del Gruppo Zetronic il dossier dell’ex Lear, congelato da anni dopo lo stop alla produzione dei sedili per la Maserati, emerge la crisi potenziale di Hanon Systems (sistemi elettrici per l’automotive), dopo l’annuncio da parte della proprietà di voler spostare in Cina la principale delle produzioni storicamente assegnate alla fabbrica di Campiglione, nel Torinese.

Sono un migliaio in totale lavoratori coinvolti nelle ultime vertenze nel settore auto ai tavoli di Regione Piemonte e Mimit. Ai 500 della Hanon Systems, parte del Gruppo coreano Hankook & Company Group, si sommano i 150 lavoratori della Primotecs, a rischio chiusura e nel frattempo incappata nella riduzione, da 12 a sei mesi, del periodo coperto da cassa integrazione, con una scadenza al mese di giugno, e ai 300 di Magna Lighting Olsa, ceduta ai tedeschi di Mutares «senza alcuna garanzia per i lavoratori» dicono i sindacati metalmeccanici.

Tra le realtà storiche del territorio andate in crisi nei mesi scorsi c’è la Petronas di Villastellone, per la quale, dopo settimane di incontri e mediazioni, è stato sottoscritto un accordo per 60 esuberi con uscite incentivate, su un totale di 470 lavoratori. A causare il caso pesante di volumi è stata la perdita della commessa Selenia.