MILANO – Il progetto di Nagel per sottrarsi alla mossa del Monte dei Paschi raccoglie sempre più consensi. A meno di una settimana dall’assemblea per votare l’offerta su Banca Generali, due nuovi azionisti esprimono il loro appoggio per l’amministratore delegato di Mediobanca.

Sì anche da Norges Bank e da Mediolanum

Il primo, in ordine di comunicazione, è Norges Bank, dotato di una quota dell’1,45% del capitale. Il secondo sì ha forse una valenza ancora maggiore, dato che proviene non da un investitore istituzionale, ma da un diretto concorrente della preda. Si tratta di Banca Mediolanum e Mediolanum Vita, due realtà riconducibili alla famiglia Doris, entrambe aderenti all'accordo di consultazione tra soci Mediobanca con una partecipazione del 3,49%. I due cda, si legge in una nota, hanno “valutato positivamente le prospettive di sviluppo industriale e le previsioni finanziarie legate all'operazione”.

Chi ha già votato ha votato sì

L’assemblea del 16, necessaria per la regola della passivity rule in quanto Mediobanca è dal 24 gennaio scorso sotto offerta di Mps, dovrà decidere se il cda può andare avanti nel cercare di perfezionare l’Ops su Banca Generali annunciata il 28 aprile scorso. Per vincere occorre il 50%+1 del capitale rappresentato.