La ruota dell’affluenza si è fermata poco sopra il 30%,(con il voto estero anche meno) non lasciando spazio alle acrobazie aritmetiche. I referendum sono falliti. Punto. Ammesso che il paragone abbia un senso, i quesiti sul lavoro hanno ottenuto più o meno altrettanti «sì» di quanti furono i voti che aveva avuto il centrodestra alle ultime elezioni politiche; ma quello sulla cittadinanza ne ha ottenuto molti meno delle forze del «campo largo». Vuol dire che buona parte del suo elettorato ha respinto la proposta di ridurre i tempi per la cittadinanza. Il che conferma che la politica dell’immigrazione è il tallone d’Achille del centrosinistra.

La spallata al governo, insomma, non c’è stata. Ma il centrodestra non può davvero cantare vittoria appropriandosi di un 70% di astenuti. Anche per non mancare di rispetto ai quattordici milioni di cittadini che alle urne invece sono andati, compreso qualche loro elettore.