La Norvegia strapazza l’Italia, che riesce a fare un solo tiro in porta in Novanta minuti. La Giordania si qualifica per la prima volta al Mondiale. La Georgia pure, con un mix attento di individualità e buon assetto tattico. Negli ultimi anni qualcosa nel calcio sembra essere cambiato.

Sono decine le analisi che raccontano questo cambiamento, come si sia di fatto allargato, ‘democratizzato’, sdi come si siano scardinati i tabù, smitizzati i blasoni del pallone.

Una domanda tra le altre si fa strada: quanto ha giocato internet e la cultura digitale nel portare il calcio ovunque? Quanto ha contribuito nell’allargarsi oltre ogni confine geografico di capacità tecnica, mentalità professionistica e passione?

I programmi di Fifa e Uefa per portare il calcio col digitale, dove non c’è

Un ruolo sembra averlo avuto. Lo raccontano alcuni programmi di successo della Fifa e della Uefa. Più una miriade di programmi minori e di piattaforme utili alla formazione degli allenatori, dei settori giovanili, dei dirigenti stessi che oggi un po’ tutti possono accedere a contenuti tecnici, tattici e di analisi di altissimo livello.