Caro direttore, dopo l'ultimo mortificante insuccesso per il 3 a zero subito dalla Norvegia, bisogna prendere atto che, come diceva Bartali, è tutto da rifare. Non abbiamo più un bel vivaio che sforni giocatori italiani. Durante il campionato le squadre mandano in campo 11 giocatori. E siamo fortunati se tra questi ci sono uno o due italiani. Gli altri sono tutti milionari stranieri che dell'Italia apprezzano il sole, la bella vita ed i mensili a sei zeri. Ricordo quando l'Olanda aveva un prolifico vivaio dal quale sono emersi i più grandi campioni. Tutti olandesi. Si diceva che gli italiani sono un popolo di allenatori. Ora ci hanno trasformati in un popolo di spettatori... ampiamente delusi. Girano troppi soldi?
Luigi Barbieri
Caro lettore, la Norvegia è una discreta squadra, solida, fresca e ben messa in campo, arricchita da un paio di fuoriclasse (Haaland ed Odegaard) e da un talentuoso 19enne (Nusa). Ad affrontarla c'era invece una nazionale azzurra con parecchie assenze e composta da giocatori arrivati alla fine di una lunga stagione inevitabilmente un po' scarichi fisicamente e mentalmente. Date queste premesse era logico immaginare che non sarebbe stato semplice uscire dallo stadio di Oslo con un risultato utile. Ma quello a cui abbiamo assistito venerdì sera è altro: uno spettacolo indecoroso e avvilente. Una Nazionale senza idee e senza nerbo, svuotata di ogni energia e di ogni cognizione tattica, spaesata e inconcludente dal centrocampo in su e fragilissima e inconsistente in difesa. Un vascello senza rotta in cui anche i pochi giocatori di classe di cui disponiamo (Tonali, Barella oltre a Donnarumna) sono miseramente naufragati.














