Caro direttore, ce la faremo a qualificarci per i prossimi Campionati mondiali di calcio? Tutti lo speriamo. I calciatori devono stare concentrati e non dopo aver segnato un gol rilassarsi. Vedi Norvegia. Grinta e voglia. Il problema forse è il colore della nostra maglia. Si chiamano azzurri ma la maglia è più bluette. Dipenderà forse da questo o dallo stadio?
Decimo Pilotto
Tombolo (Pd)
Caro lettore, speriamo di farcela. In questi casi qualche esercizio di ottimismo della volontà è necessario per contrastare il pessimismo dell'intelligenza. Cioè quello che le recenti, miserevoli prestazioni della nostra Nazionale ci porterebbe a temere. Ossia l'onta di una possibile, o forse probabile, terza esclusione consecutiva dai Mondiali di calcio. Una cosa è certa: le magre figure rimediate dagli Azzurri contro Moldova e Norvegia non sono la conseguenza di un banale deficit di concentrazione. E non sono neppure colpa del commissario tecnico.
Gattuso non è Ancelotti e neppure Conte, ma conosce l'ambiente azzurro e non è uno che fugge di fronte alle responsabilità. Non è lui che può risolvere i problemi del nostro calcio. Che si rispecchiano plasticamente nella mediocrità della Nazionale e nelle sue prestazioni. La realtà è di disarmante evidenza: la pochezza dei valori tecnici ed atletici che siamo oggi in grado di mettere in campo ci relega inesorabilmente ai margini dell'élite del calcio internazionale. Punto.










