Diluvia a Oslo sull'Italia di Spalletti naufragata alla prima uscita nelle qualificazioni ai Mondiali di calcio del 2026 che ora, dopo questa serata disastrosa, sembrano già quasi una chimera. Contro una Norvegia veloce e forte fisicamente, gli azzurri, contestati anche dagli oltre 800 tifosi italiani sugli spalti, vanno subito sotto trafitti dall'ottimo Sorloth capace di sorprendere Donnarumma sottomisura. Bellissimo il gol del raddoppio di Nusa alla mezz'ora del primo tempo, mentre il 3-0 definitivo lo firma l'uomo simbolo della squadra dei ghiacci Erling Haaland. Nella ripresa Di Lorenzo e compagni provano ad alzare la testa, ma la reazione sperata non arriva e la partita si traduce in un'umiliazione che mette già in pericolo le possibilità degli azzurri di partecipare alla kermesse iridata in Stati Uniti-Messico con il rischio di mancare l'appuntamento per la terza volta di fila. Nel gruppo I, la Norvegia, è già a +9 punti sull'Italia ancora a 0, avendo battuto a suon di gol anche Moldavia e Israele.

Per il primo impegno per tornare ai Mondiali il prossimo anno, il ct Luciano Spalletti sceglie Raspadori in coppia con Retegui, Tonali sulla linea di centrocampo con Barella e Rovella. Gioca Coppola dal 1'. Norvegia con la coppia Sorloth-Haaland in attacco. Avvio promettente degli azzurri che sotto la pioggia che cade senza tregua sull'Ullevaal Stadion di Oslo si rendono subito pericolosi dalle parti di Nyland prima con Retegui e poi con Raspadori. Quando gli azzurri sembrano controllare il gioco la Norvegia passa al primo affondo. Un lancio sbagliato di Bastoni innesca la transizione della squadra di Solbakken, la verticalizzazione di Nusa per l'attaccante dell'Atletico Madrid Sorloth che solo davanti a Donnarumma, lo batte di sinistro. Una volta sotto, gli azzurri reagiscono pressando costantemente i norvegesi nella loro metà campo e andando vicini al pareggio con una buon conclusione di Raspadori. I padroni di casa si affidano al contropiede con il quale sfiorano il raddoppio di nuovo con Sorloth. 2-0 che però arriva poco dopo grazie ad un'altra ripartenza orchestrata da Nusa: con una grande azione il giovane attaccante dell'RB Leipzig, servito da una spizzata di Thorsby, controlla il pallone di tacco, va via di forza a due azzurri e lascia partire un destro dal basso verso l'alto che non dà scampo a Donnarumma. L'Italia è frastornata e dopo aver tentato un sussulto crolla di nuovo subendo il 3-0 da un Haaland fino a qual momento quasi assente: perfetta verticalizzazione di capitan Odegaard per l'attaccante del Manchester City, che aggira Donnarumma in uscita disperata e mette dentro a porta sguarnita.