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6 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 6:13

L’Italia di Luciano Spalletti oggi in Norvegia alle 20:45 si gioca già un pezzo di qualificazione ai Mondiali del 2026. Nonostante sia la gara d’esordio, è una sfida decisiva: perché? Il primo motivo è semplice: la Norvegia è la squadra sicuramente antagonista degli azzurri nel Gruppo I. Il calcio non è una scienza esatta, ma sicuramente Estonia, Israele e Moldavia sono avversarie qualitativamente inferiori rispetto alle due citate. Il secondo motivo riguarda la classifica: se per l’Italia sarà la sfida d’esordio, le altre quattro nazionali del girone I hanno infatti già giocato due partite. E i risultati dicono che la Norvegia di Haaland ha portato a casa due vittorie contro Moldavia (0-5) e Israele (2-4). In entrambe le partite la formazione scandinava ha fatto vedere ottime cose e ha mostrato sicuramente un livello tecnico alto. Ecco perché per l’Italia la sfida in Norvegia sarà già decisiva: una sconfitta potrebbe complicare e non poco il cammino azzurro (girone e calendario).

Dando un occhio alla classifica, bisogna subito chiarire un aspetto: solo la prima classificata di ciascun girone è certa di andare al Mondiale 2026 che si giocherà tra Canada, Messico e Stati Uniti. Per questo ‘Italia dovrà tornare dalla Norvegia con almeno un punto. Ciò permetterebbe – considerando che le altre sfide vanno vinte, così come fatto fin qui dalla Norvegia – di arrivare poi allo scontro diretto di ritorno in casa avendo in mano il proprio destino. Ecco perché la trasferta norvegese può già essere decisiva. In caso di sconfitta, l’Italia sarebbe invece già costretta a ottenere il massimo nelle altre partite e a sperare in un passo falso della Norvegia. Altrimenti rischierebbe di arrivare seconda e dover passare dagli spareggi. È già successo nelle qualificazioni alle ultime due edizioni dei Mondiali: entrambe le volte l’Italia ha fallito ed è rimasta a casa.