C'è chi fa già festa per il flop dei 5 referendum promossi da Maurizio Landini, Pd, M5s e Avs. E quel qualcuno è un alleato di Elly Schlein, segretaria dem. Un bel cortocircuito per la sinistra italiana sempre più a pezzi. "Ormai è evidente che il quorum non ci sarà, come del resto era facilmente prevedibile vedendo i precedenti", scrive Matteo Renzi nella sua Enews osservando che "i quesiti sul lavoro erano infatti ideologici e rivolti al passato come abbiamo detto in tutte le varie tribune televisive".
L'esultanza del leader di Italia Viva non dovrebbe sorprendere, visto che i referendum erano pensati per smantellare la sua riforma del lavoro, il Jobs Act. "Spero che sia chiaro che per costruire un centrosinistra vincente bisogna parlare di futuro, non di passato. Ingaggiare battaglie identitarie, infatti, fa vincere i congressi ma non fa vincere le elezioni: se vogliamo costruire un'alternativa a Giorgia Meloni - ammonisce l'ex premier - bisogna essere capaci di allargare al ceto medio, non chiudersi nel proprio recinto ideologico. Sono convinto che riusciremo a farlo".
CAPEZZONE: "PERCHÉ I GIORNALI PARLANO SOLO DI SINNER", ULTIMO DISASTRO A SINISTRA
Molto sport sui giornali di lunedì 9 giugno. Innanzitutto, annota Daniele Capezzone nella sua rubrica "Occhi...












