«Abbiamo visto un uomo, barcollava e aveva qualcosa tra le braccia, tipo un fagottino». È la tarda serata di venerdì scorso, il sole sta tramontando su Villa Pamphili, quando alcuni ragazzini notano un uomo, in apparenza uno sbandato, che si aggira nel parco a ridosso del confine con via Leone XIII, la «panoramica» come viene chiamata a Roma. Ventiquattro ore dopo in quello stesso spicchio di verde viene trovata la bambina poco più di sei mesi di età, senza vita, stesa nel boschetto, senza vestitini addosso, ecchimosi e graffi su braccia e manine. A duecento metri, poche ore più tardi, viene scoperta la donna, madre della piccola come accertato dagli esami preliminari.