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8 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 10:04

Il primo allarme scatta nel primo pomeriggio, mentre nel parco in tanti fanno jogging, giocano a pallavolo o prendono il sole distesi sui prati. “C’è il corpo di una bambina, correte”. Ma la piccola è già morta, non c’è nulla da fare per i soccorritori che arrivano in via Vittoria Nenni, dentro Villa Pamphili a Roma. Ha sei mesi, forse poco più e un segno da trauma su un braccio. Sul posto piombano la Squadra Mobile della polizia, il pubblico ministero Antonio Verdi, la Scientifica. Scattano le indagini. Il grande parco viene sconvolto dal ritrovamento. È, purtroppo, solo l’inizio.

Mentre i rilievi sono ancora in corso, una ragazza si avvicina agli agenti: “Venite, c’è il cadavere di una donna”. Stava giocando a pallavolo con le amiche quando il pallone è rotolato vicino a un cespuglio di oleandri e, imboscato tra gli arbusti, ha notato un sacco nero dal quale spunta un braccio insanguinato. Sono le 20 circa quando investigatori e magistrati si ritrovano a fare i conti con quello che sembra un duplice femminicidio.