Quando il giallo della mamma e della bambina trovate morte sabato scorso a villa Pamphili, nel cuore di Roma, sembrava ormai in un vicolo cieco, la perseveranza e l’ampiezza del perimetro delle verifiche avviate ha dato il «match» giusto. Incrociando i filmati delle mense dei bisognosi con le testimonianze raccolte nel parco e tra i senzatetto della Capitale, gli investigatori sono riusciti a dare un’identità ai due cadaveri e a individuare l’uomo che era con loro. Con ogni probabilità lo stesso che ha ucciso la piccola alcuni giorni dopo la morte (da ritenere ad ora per cause naturali) della madre. L’indiscrezione è filtrata ieri, ma sulle loro identità viene mantenuto il più stretto segreto per non intralciare la ricerca del presunto assassino. Non è chiaro se l’uomo sia il padre della piccola, né sono state rivelate le loro nazionalità. Non sarebbero europei.
Villa Pamphili, individuato l'uomo che era con la donna e la neonata morte. La bimba picchiata e soffocata, forse per zittirla
Identificati i due cadaveri: decisivi i filmati e le testimonianze nei centri di assistenza per i bisognosi











