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Sopralluogo a Villa Pamphili a Roma, dove sono stati trovati i cadaveri di una donna e di una neonata
Roma, 8 giugno 2025 – Roma si sveglia sotto choc dopo il macrabro ritrovamento, ieri pomeriggio a villa Pamphili, dei corpi di una neonata di circa sei mesi e di una donna chiusa in un sacco nero e in avanzato stato di decomposizione, a differenza della piccola. Un rebus che ora toccherà agli inquirenti sciogliere. E stamattina gli investigatori sono tornati a villa Pamphili a caccia di nuovi indizi, elementi che potrebbero essere sfuggiti nel primo sopralluogo e che potrebbero aiutare a dare un nome al killer. Al vaglio le testimonianze dei passanti e le immagini delle telecamere di un’ampia zona, tra i quartieri di Monteverde e Aurelio, che potrebbero aver immortalato lungo il tragitto la persona o le persone che hanno deciso di sbarazzarsi della neonata e della donna. Sono in corso anche verifiche sulle persone scomparse.
Il corpicino della piccola, di circa sei mesi e di carnagione chiara, era adagiato vicino ad una siepe, non distante dalla Fontana del Giglio, sul lato della villa che affaccia su via Leone XII. A circa 100 metri di distanza è stato invece individuato il cadavere della donna: dal sacco spuntava un braccio, i suoi resti sarebbero in avanzato stato di decomposizione, a differenza di quelli della neonata. Il ritrovamento della donna è avvenuto ad opera degli inquirenti nel corso delle primissime indagini scattate dopo che alcuni passanti, intorno alle 16, avevano chiesto l'intervento delle forze dell'ordine dopo avere notato il corpo della piccola.












