Cosa ci fa così impressione, tanto da meritare i titoli in prima pagina, del duplice ritrovamento di cadaveri all’interno della boscaglia di Villa Pamphili? Certamente la natura dei due corpi, una donna e una neonata, e certa-mente la stranezza, al limite dell’assurdo evocato dal Procuratore responsabile dell’inchiesta, di una morte differita, prima la donna e poi la bambina e, ora così appare, senza che ci siano visibili segni di violenza né su un corpo né su un altro.