La Chiesa e i migranti

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Sopralluogo della Scientifica a Villa Pamphili (Ansa)

Roma, 12 giugno 2025 – Ancora uno o due giorni e la donna trovata morta a Villa Pamphili potrebbe avere un nome. E come lei la sua bimba di pochi mesi, strangolata. Secondo indiscrezioni che filtrano da fonti inquirenti, gli investigatori sarebbero vicini all’identificazione di madre e figlia ma non si sbilanciano: aspettano gli ultimi riscontri prima di diffondere i dati anagrafici.

Sappiamo che la donna ha tra i 20 e i 30 anni, è alta 1 metro e 64 per 58 kg, è bionda e dalla pelle chiara. Sul corpo una serie di tatuaggi che la questura di Roma ha diffuso con un appello ai cittadini. “Se qualcuno la riconosce si faccia avanti”. Chi indaga avrebbe ricevuto tante segnalazioni, le avrebbe scremate, stringendo il cerchio. Ci vorranno al massimo 48 ore per avere la certezza. Sono finite in un nulla di fatto invece le ricerche negli ospedali, dove la donna potrebbe aver partorito. Non si esclude che la bimba possa essere nata all’estero e che con la madre si trovasse da poco in Italia.