Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
10 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:21
Adesso è arrivata la conferma ufficiale: sono madre e figlia la donna e la bimba di pochi mesi trovate morte sabato pomeriggio a villa Pamphili, a Roma. È stato accertato grazie alle analisi del Dna che hanno confermato il rapporto di parentela tra le due. Intanto il lavoro della polizia va avanti e le ricerche degli inquirenti si allargano anche all’estero nel tentativo di identificarle: in base a quanto si apprende le impronte dattiloscopiche sono state inviate anche ad altri Paesi per effettuare verifiche nelle banche dati, dopo che quelle italiane non hanno fornito risultati. L’obiettivo è quello di riuscire a dare un nome alla giovane donna tra i 20 e i 30 anni, dai “lineamenti caucasici”, con “i capelli chiari, alta cm 164, peso 58 kg”.
Proprio lunedì sono state diffuse le foto dei tatuaggi che la ragazza aveva sul corpo. Si tratta di quattro immagini: una rosa che era sulla parte interna del piede destro, vicino al malleolo, un motivo floreale con una stella sulla fascia addominale superiore della vittima, uno scheletro su un surf sulla parte esterna del braccio destro, all’altezza dell’omero, e due pappagalli bianchi, sul braccio destro all’altezza dell’omero lato interno. Subito dopo la diffusione delle foto, al 112 sono arrivate le prime chiamate: segnalazioni su cui sono in corso verifiche degli investigatori della Squadra Mobile di Roma che sono al lavoro per fare piena luce sulla vicenda. La polizia anche oggi è tornata nel parco della Capitale per nuovi sopralluoghi e per raccogliere elementi utili alle indagini.












