Il corpo della donna scoperto a Villa Pamphili sabato pomeriggio, secondo la ricostruzione degli inquirenti, era lì da alcuni giorni prima mentre la morte della neonata, trovata a circa 200 metri di distanza, risalirebbe alla sera prima del ritrovamento. La piccola potrebbe essere stata uccisa per strangolamento. Riscontri sulla data due decessi sono attesi dai pm di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, dagli ulteriori esami disposti in seguito alle autopsie eseguite ieri presso l’istituto di medicina legale dell’Università Cattolica. Smentite dalle verifiche della Squadra Mobile alcune testimonianze che raccontavano di un uomo ucraino con in braccio un neonato.

Potrebbero essere straniere e in particolare, dell'Est o Nord Europa, la donna e la neonata trovate senza vita sabato pomeriggio a Villa Pamphili a Roma, arrivate forse in Italia da poco tempo. La donna e la bambina, secondo quanto ricostruito finora, avrebbero vissuto all'interno della villa, in un giaciglio di fortuna per trascorrere la notte. Dall’esame autoptico eseguito ieri sulla donna non sono emerse lesioni esterne evidenti e gli esami tossicologici disposti serviranno a capire se sia deceduta a causa di un’overdose. La bambina, invece, potrebbe, secondo l’ipotesi degli inquirenti, essere stata uccisa per soffocamento.