Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo prova a rassicurare sulla questione Spid e sul rischio che il servizio di identità digitale, da luglio, possa diventare a pagamento per tutti i cittadini. E lo fa in due direzioni: su quella dei finanziamenti pubblici destinati agli operatori che forniscono il sistema di identità digitale per i servizi online della Pa (che pur essendo previsti dal 2023 sono al momento bloccati) e sulla modalità alterntaiva della carta d’identità elettronica europea.