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Ultimo aggiornamento: 8:11

Nato nel 2016, lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) ha contribuito a semplificare di molto i rapporti che intercorrono tra i cittadini e la pubblica amministrazione: con uno strumento agevole, alla portata di tutti, sono stati resi sicuri gli accessi agli sportelli telematici della PA.

Il servizio è sempre stato gratuito. Ma tra la fine del 2025 e il 2026 molti provider hanno reso a pagamento i loro Spid, portando molti utenti a guardarsi intorno per cercare soluzioni alternative e più economiche.

Il debutto ufficiale dello Spid è datato 2016. Promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale è stato pensato per andare a sostituire le credenziali “fai da te” con un’identità unica, che potesse essere utilizzata sui portali della Pubblica amministrazione. Man mano che si diffondeva, lo strumento ha iniziato ad essere impiegato anche in migliaia di servizi privati. Nell’arco di pochi mesi Inps, PagoPa, Agenzia delle Entrate e molti altri enti centrali hanno integrato lo Spid tra le proprie credenziali, rendendo palese quanto fosse comodo il nuovo sistema per loggarsi ai loro siti.