MILANO – La prospettiva di uno Spid “a pagamento” mette in allarme i cittadini e sollecita le imprese a chiedere un intervento al governo di assicurare i finanziamenti previsti. "In merito alle notizie di questi giorni secondo le quali non è prevista l'erogazione dei pagamenti ai provider privati che offrono il servizio di Spid, e la conseguenza che questi ultimi abbiano iniziato a far pagare tale servizio, lanciamo un appello al Governo: lavoriamo tutti, insieme, perché l'offerta ai cittadini di strumenti per la digitalizzazione sia ampia, variegata, accessibile e gratuita. E la digitalizzazione diventi sempre più 'democratica'", ha detto in una nota Paola Generali, presidente di Assintel Confcommercio, l'associazione di categoria che riunisce le Pmi del digitale.
Spid gratis, come fare: la guida alle offerte
di Alessandro Longo
08 Giugno 2025
"Per la fase contingente - ha proseguito Generali - ci auguriamo che i 40 milioni di euro previsti per ristorare i provider privati che offrono il servizio di Spid, arrivino al più presto. Per tutelare in primis i milioni di italiani che hanno attivato l'identità digitale e permettere che il servizio si diffonda ancora. In secondo luogo ci auguriamo che si prosegua e si incrementi lo sforzo per fare dell'Italia un Paese sempre più digitale".










